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European Common Goods nasce per iniziativa di un gruppo europeo di cittadini, docenti, scienziati, europarlamentari a metà 2011. Tra i primi firmatari italiani Claudia Bettiol, Loretta Napoleoni, Gianni Pittella. Al centro dell’iniziativa un Manifesto che, come spiegano i promotori “…vuole indicare una risposta alla crisi partendo da un comportamento proattivo nella gestione dei beni comuni. Non vendiamo i nostri gioielli ma gestiamoli con un coinvolgimento diretto dei cittadini!” Il Manifesto di ECG propone un piano di rinascita che parte da una difesa dei beni comuni ma, allo stesso temo, ha in sé una visione di piano industriale per ricreare tessuto produttivo. L’iniziativa è stata presentata al Parlamento Europeo a novembre 2011 e conta attualmente 5000 adesioni. European Common Goods parteciperà alle giornate di Ecoshow e contribuirà al dibattito sulle prospettive dei beni comuni.
Nell’attesa, invitiamo tutti ad inviare a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. proposte, idee, iniziative sul tema.
L’edizione 2012 di Ecoshow è dedicata ad Ambiente Bene Comune. Non potevamo quindi tralasciare uno degli esempi di gestione collettiva più significativi che esista sul territorio italiano: quello delle Comunalie Parmensi. Un’esperienza con una lunga storia alle spalle e con un obiettivo preciso: preservare le risorse naturali dell’Appennino tramite un’attenta salvaguardia del territorio. Per saperne di più abbiamo rivolto qualche domanda a Francesca Corsi, del Consorzio Comunalie Parmensi.
Più che di incentivi alla produzione di energia elettrica da fonte fotovoltaica si dovrebbe parlare di corsa ad ostacoli. La continue modifiche agli incentivi e alle regole autorizzative ha reso caotico, frenetico e schizofrenico il settore.
Quando 7 anni fa, alla fine del 2005, è stato emanato il primo conto energia, l’assegnazione degli incentivi avveniva sulla base della richiesta di realizzazione degli impianti, tanto che nel giro di pochi mesi sono state presentate oltre 12.400 domande per un totale di quasi 400 MW. Di questi impianti però ne sono stati realizzati meno della metà (5.733 impianti per un potenza di quasi 164 MW), perché moltissime domande sono state inoltrate solo a scopo speculativo, sperando di vendere l’autorizzazione comprensiva di incentivo.
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Quest’anno l’allegra brigata di Ecoshow.it si è messa in testa di compiere una missione impossibile che quelle di Tom Cruise a confronto fanno ridere. Vogliamo spiegare agli italiani l’acqua calda. E in particolare il fatto che la si può scaldare con il sole che è gratis. In pratica abbiamo messo insieme un gruppo di ingegneri, ricercatori, imprenditori, allo scopo di tentare di dare una misura allo spreco energetico e ambientale italiano. Crediamo che questo dato sia un’informazione importante forse in grado di scioccare le menti e smuovere le coscienze. Si parla di crisi, di disoccupazione, di debito pubblico e non si riesce a vedere che abbiamo di fronte al naso una montagna d’oro e facciamo pure fatica a spalare per buttare questo prezioso metallo nell’immondizia.
![]() Quest’anno Ecoshow si svilupperà a partire dal filo conduttore dei Beni Comuni. Un tema importante, che sta trovando una diffusione sempre più ampia... |
![]() Guardate che meraviglia hanno creato due artisti inglesi, Heather Ackroyd e Dan Harvey, nella chiesa abbandonata di Dilston Grove, a Londra. Dopo aver... |
![]() Dopo il ponte Blackfriars di Londra, sul quale saranno installati 4.400 pannelli fotovoltaici per soddisfare, con i 900.000 kWh prodotti, il... |
![]() Hanno ottenuto il riconoscimento 246 spiagge d'Italia, 13 in più rispetto al 2011. La regione con più bandierine è la Liguria (18), seguita... |
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Andrebbe fatto anche in Italia! Così eviteremmo di...
Molto interessante, ci farò un salto prima o poi!