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Dopo Rio+ 20 nasce l'atlante mondiale delle risorse

Gianfranco Bologna, direttore scientifico WWF e Segretario Generale della Fondazione Aurelio Peccei (Club di Roma) era intervenuto nell'ultima edizione di Ecoshow per parlare delle prospettive di Rio+20 (guarda il video). Oggi, col summit ormai alle nostre spalle, presenta uno dei (pochi, a dire il vero) risultati di questo vertice: un Atlante Mondiale delle Risorse che costituisce il punto di partenza per conoscere lo sfruttamento complessivo del nostro Pianeta.Nell'intervista rilasciata a Ecoshow, Gianfranco Bologna aveva parlato della necessità di "imparare a vivere nei limiti di un solo pianeta" e di diminuire la pressione sulle risorse naturali.

 

"Serve una rivoluzione culturale per impostare un nuovo modo di fare economia, basandosi sul capitale naturale e sulla limitatezza delle risorse", aveva affermato ai nostri microfoni.Un risultato che si ottiene attraverso una maggiore efficienza (e dematerializzazione) nella produzione dei beni e servizi e tramite la ricerca di una maggiore "sufficienza", ovvero di uno stile di vita meno consumistico e più equo.E proprio sull'equità si concentra anche l'Atlante Mondiale, che mette in luce la disuguaglianza nell'uso delle risorse."A livello mondiale una persona utilizza in media (dati 2008) circa 10 tonnellate di risorse annue, in Europa la media si aggira intorno alle 15 tonnellate annue e, nei paesi ricchi esportatori di petrolio si possono raggiungere le 100 tonnellate. In contrasto con queste cifre, per esempio, nel Bangladesh la media pro capite raggiunge le 2 tonnellate annue", scrive Bologna in un articolo sul tema.Certo, conoscere la situazione non significa, automaticamente, che verranno adottate politiche più lungimiranti sullo sfruttamento delle risorse. Ma rappresenta un primo passo affinché sempre più persone acquisiscano consapevolezza e possano, attraverso le proprie scelte e la propria pressione, dare un contributo a un modello economico più giusto e più rispettoso delle risorse naturali.

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Il Premio è stato istituito per invogliare le persone a scegliere i prodotti attenti all’ambiente e per incoraggiare le imprese a realizzarli. Ad attribuire il Premio a prodotti o servizi presenti in 40 categorie sarà una giuria composta da 10.000 italiani, dopo che il Comitato Scientifico avrà effettuato un primo vaglio dei prodotti e servizi candidati. Il riconoscimento è realizzato con il sostegno di mezzi di informazione, tra cui il settimanale Oggi, il summit in diretta web Ecoshow, il mensile Espansione, la tv Diva Universal.
www.premionatura.it

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